Storia

Questa è una storia di vita e viticultura.

Esther, pubblicitaria in Svizzera, decide di intraprendere un viaggio per i colli Marchigiani, quando si innamora di un vecchio casale nascosto tra le campagne dei castelli di Jesi, a Staffolo. Dalla casa si vede il mare e qualche filare di Verdicchio e Montepulciano.

Esther e la sua famiglia decidono di cambiar vita e di trasferirsi definitivamente a Staffolo per produrre vino ed olio. Esther non decide solo di cambiar vita, ma anche di “cambiar uva”: pianta Montepulciano, Sangiovese e Cabernet. Inizia l’avventura di un vino rosso nel cuore del bianco, una vera novità nei colli del Verdicchio.

Tra la sorpresa di molti, con il lavoro e la fatica di anni, Esther è riuscita a realizzare due ottimi vini, Il Cupo e Il Ceppo. Importanti, pieni di significato, originali.

Oggi Esther ha una piccola ma bellissima azienda vinicola in uno dei luoghi più emozionanti delle Marche.

Ogni giorno tra i filari, ogni giorno in cantina, Esther si dedica alla sua produzione, di nicchia e di qualità.
Curiosità

L’appezzamento di terreno su cui cresce la vigna fa parte dell’antica Terra delle Zitelle, così chiamata poiché dote da assegnare, secondo il testamento del reverendo Don Antonio Agabiti, a due giovani di “sani principi morali e da maritarsi, che avessero compiuto il diciottesimo anno di età e non superato il ventottesimo”.

Dal 1702 la tradizione è rispettata e, ogni 8 dicembre, una dote in denaro viene elargita alle sorteggiate e, come vuole il testamento, consegnata 9 mesi dalla data di matrimonio.

Attraverso diversi passaggi proprietari ne é entrata in possesso Esther Hauser. Al lato della vigna, si trova il prato “dei Tulipani” dove abbondano i tulipani selvatici, ai piedi degli ulivi secolari.